Piove governo inutile

governo-letta-ministri_650x447Venerdì il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto, tanto atteso, che prevede tra gli altri provvedimenti il congelamento della rata Imu di giugno sulla prima casa, credo però, sia per quanto riguarda l’Imu sia per quanto riguarda gli altri provvedimenti in cantiere, che con simili provvedimenti l’Italia, purtroppo, non uscirà dalla crisi.

Le decisioni prese, infatti, sono dettate più dall’emergenza che da strategie ben ponderate e non c’è nulla, dico nulla, che faccia intravedere qualche riforma strutturale. Sicuramente è vero che siamo appena all’inizio ed era necessario tamponare le falle del precedente governo, ma a mio avviso, non c’è nulla da festeggiare, nulla di cui essere fieri, niente che faccia entusiasmare per i primi passi del neonato governo di Enrico Letta & C.

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Le elezioni romane

pd-romaSi avvicinano velocemente le elezioni amministrative a Roma. Il 26 e 27 maggio si voterà per il sindaco, i consiglieri comunali , i presidenti ed i consiglieri di municipio.

La situazione del centro sinistra è problematica ed intercettare i  voti di una destra che crolla è molto difficile. Nonostante “Alemanno sia il miglior oppositore di se stesso, attorno a Marino mancano le iniziative del partito” (Goffredo Bettini).

Verissimo, infatti, a Roma, il partito è completamente assente sia per lo strascico della guerra di correnti delle primarie a sindaco che ha portato al siluramento del segretario Miccoli (il tema era le liste dei candidati) sia perché quasi tutta la segreteria o ha fatto il gran salto (ricompensati con un posto in Parlamento come Miccoli e Campana) o è impegnata nelle proprie campagne elettorali per il Comune o i municipi. Forse Fabrizio Barca non ha tutti i torti a suggerire che chi ricopre ruoli nel partito non si possa candidare nel periodo in cui è in carica.

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Democratici virtuali

++ PD: EPIFANI, GOVERNO LETTA CONTI SU NOSTRO APPOGGIO ++Sabato, il PD, durante la tanto attesa Assemblea Nazionale, ha messo in scena l’ennesimo, triste, teatrino. Doveva essere una incontro epocale, in cui si doveva non solo discutere del fallimento del segretario dimissionario ma, soprattutto, ammettere i propri errori ed impostare la strategia per il futuro. Ma niente di tutto ciò, abbiamo nuovamente assistito al consueto rito breve e senza passione. La sala, affittata nella nuova (e triste) Fiera di Roma (un altro disastro dell’era Veltroni), è giustamente semivuota. Dei mille aventi diritto eletti nel 2009 ne risultano, ufficialmente, poco più di 500 e, i “dirigenti”, il meglio che hanno saputo fare è stato quello di cimentarsi nell’ormai stantia passerella autoreferenziale, tra uno sbadiglio e la lettura del giornale. Pochi ascoltano molti parlano, anche perché tutto è stato già deciso.

Comprenderanno il momento che milioni di italiani stanno attraversando o, come io temo, sono troppo concentrati sulle loro battaglie interne al fine di conquistare e/o difendere posti e poltrone, anche insignificanti? No, non lo capiscono perché sono imprigionati nel loro film, nel loro partito virtuale dove lo statuto è ridotto ad atti formali che non ne rispettano la sostanza, lo spirito.

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La paralisi del Governo

images (1)Da quando il governo di Enrico Letta ha ricevuto la fiducia dai due rami del parlamento sono trascorsi già 13 giorni e gli unici atti portati a termine sono quelli delle nomine dei ministri, dei sottosegretari e dei membri delle commissioni, in una sola parola … poltrone.

Alla nostra classe politica nulla interessa dei i problemi che affliggono l’Italia. Gli uffici del Tesoro invece di elaborare una strategia per risollevare il paese e sollecitare l’economia, magari con il reddito minimo di cittadinanza, stanno utilizzando tutte le loro forze per trovare i fondi necessari per la sospensione dell’IMU.

Di certo non potevamo sperare in qualcosa di diverso. Date le premesse le poche speranze che riponevamo nel nuovo governo si sono frantumate solo leggendo i nomi che avranno ruoli importanti nel governo stesso e in parlamento. È evidente che non ci sarà nessun tentativo di ricostruire un minimo di coesione nazionale per varare quelle riforme necessarie all’Italia.

Esempi eclatanti sono le nomine per la presidenza delle Commissioni Lavoro di Camera e Senato rispettivamente i ministri dei Governi delle ultime legislature, Cesare Damiano (centrosinistra) e Maurizio Sacconi (centrodestra). Quale riforma del lavoro potranno varare le commissioni guidate da uomini con visioni completamente opposte e che hanno trascorso gli anni del loro mandato per smontare sistematicamente l’uno quello che aveva fatto l’altro?

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Debora e il villaggio di Asterix

922992_10152808875130381_403699547_nDebora, ieri , ha partecipato alla prima riunione della nuova giunta regionale, composta da 8 assessori, quattro uomini e quattro donne. «Le scelte – ha precisato la presidente – sono state basate sulla volontà di mettere al centro le competenze, la rappresentanza territoriale, la rappresentanza di genere, per fare una squadra in grado di farsi carico non solo dell’ordinario, ma anche delle esigenze straordinarie in un momento di difficoltà non solo per il Friuli Venezia Giulia ma per l’intero Paese, che richiede la capacità di reagire rispetto alle continue emergenze».

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La spartizione di poltrone e il baratro del PD

GYCKLO15HDQ34Il clima è quello di tutti contro tutti e ha generato  una trattativa serrata, dato che le richieste erano decisamente superiori ai posti disponibili.

Interessante il resoconto di Sara Nicoli  che ci racconta la sorprendente possibilità che “il favorito per la presidenza della commissione Bilancio della Camera sarebbe Francesco Boccia, lettiano di ferro, certo, ma anche marito della ministra De Girolamo; quando si tratterà di fare tagli all’Agricoltura, come si muoverà il marito-presidente? Storture delle grandi intese Familiari”. Un altro dei 101 parlamentari che hanno tradito Bersani che riceve una poltrona…

Mentre il governo viaggia in acque agitate (Tensione PD-PDL)  il PD l’11 maggio p.v.  riunirà la propria assemblea nazionale del partito per deliberare la sostituzione del segretario uscente Pierluigi Bersani, come se non sapessimo che  le decisioni saranno prese prima e in altri consessi .

I leaders sono propensi a nominare un segretario reggente e la scelta, ratificata dall’assemblea, dovrebbe ricadere sul dalemiano doc Gianni Cuperlo.

Non hanno capito nulla!! proprio nulla!!!

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Cosa si aspetta a introdurre il reddito minimo?

logo-reddito-minimo-garantitoCosa aspettiamo ad introdurre il reddito minimo (garantito, di inserimento, di solidarietà attiva, di inclusione, o come lo si voglia chiamare)? Non è più procrastinabile!  Di recente Tito Boeri e Roberto Perotti  hanno riaperto con lucidità la discussione chiarendo anche la sostenibilità dei costi, finanziati a livello nazionale con cofinanziamento a livello locale (nell’ordine del 10 per cento) delle prestazioni pecuniarie e in natura.

Per i due economisti un reddito da 500 euro mensili potrebbe costare tra 8 e 10 miliardi di euro.

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